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Presentazione Libro

2 Luglio | 20:30 - 22:00

*RECENSIONE*

Autore:  Emanuele Zippo, C.P.
Titolo:  Vinci il male con il bene. Guida pratica al discernimento, alla protezione e alla liberazione spirituale
Prefazione di:  S.E. Mons. Luigi Renna, Arcivescovo Metropolita di Catania
Struttura:  16 capitoli; con indice dei nomi, cronologia essenziale e bibliografia
Pagine: pp335
Anno: 2026

Con il volume _ Vinci il male con il bene. Guida pratica al discernimento, alla protezione e alla liberazione spirituale,* Padre Emanuele Zippo, sacerdote passionista, esorcista della Diocesi di Catania e Superiore del Santuario dell’Addolorata di Mascalucia, offre alla Chiesa un contributo teologico e pastorale di notevole spessore, frutto di anni di studio, di ministero esorcistico diretto e di profonda radicazione nella tradizione spirituale passionista. La prefazione dell’Arcivescovo Metropolita di Catania, Mons. Luigi Renna — datata 20 febbraio 2026, memoria di san Leone vescovo di Catania — ne anticipa e ne avvalora le coordinate fondamentali, collocando il testo nel solco di un’autentica «cura d’anime» integrale, che non teme di nominare il maligno proprio perché annuncia con più forza la vittoria di Cristo su di lui.

*Struttura e impianto dell’opera*
L’opera si articola in sedici capitoli di ampiezza e profilo variabili, distribuiti secondo una logica che va dall’antropologico al teologico, dal diagnostico al terapeutico, dal ministeriale al mistagogico. Il percorso non è mai meramente accademico: ogni capitolo si innesta sull’esperienza concreta del pastore, dell’esorcista e del formatore spirituale, e mira a dotare il lettore — che si tratti di un sacerdote, di un religioso o di un laico impegnato nella vita ecclesiale — di strumenti verificati e dottrinalmente solidi.
I capitoli iniziali (»» I–III) affrontano le radici antropologiche della vulnerabilità spirituale: il cuore incapace di perdonare come terreno privilegiato dell’azione del maligno, la dottrina sugli angeli e sui demoni articolata con ricorso sistematico alla Scrittura, ai Padri della Chiesa e al Magistero, e le vie ordinarie con cui l’Avversario opera attraverso inganni, seduzioni e tranelli. Il capitolo IV introduce la questione cruciale del discernimento, trattandola non come disciplina esoterica ma come competenza pastorale integrativa, che combina psicologia, spiritualità e attenzione al soprannaturale. I capitoli V e VI si soffermano sulle vulnerabilità generate dalla cultura contemporanea e sulle «porte spirituali» attraverso cui il male trova accesso facilitato nella vita delle persone.
La sezione mediana dell’opera (capp. VII–IX) è tra le più originali: attingendo direttamente alla tipologia biblica, Padre Zippo individua nelle figure scritturistiche — la regina Gezabele, Assalonne, i Farisei, lo spirito di stregoneria, la tiepidezza dell’Apocalisse — le maschere ricorrenti con cui il demonio agisce anche oggi, offrendo in tal modo uno strumento di discernimento profondo e ancorato alla Parola. I capitoli X, XII e XIII delineano le vie ordinarie e straordinarie della lotta spirituale: i sacramenti, la devozione mariana e l’autorità del nome di Gesù, pilastri di una risposta ecclesiale e non individualistica al male.
Il capitolo XIV merita una segnalazione particolare. Con chiarezza dottrinale e pastorale insieme, l’Autore riafferma la natura pubblica e ministeriale dell’esorcismo: «Il ministero esorcistico appare con evidenza come un ufficio pubblico della Chiesa, esercitato nella carità pastorale e nella responsabilità ecclesiale. Esso non si configura come espressione di un carisma individuale, né come ambito di iniziativa personale, ma come servizio ordinato al bene della persona e alla tutela della fede del popolo di Dio» (§ 5). Un’affermazione che risuona come necessario contrappeso a certe derive devozionali o carismatiche nelle quali la liberazione viene praticata al di fuori di ogni supervisione vescovile, con effetti spesso controproducenti o dannosi per la persona.

*Valore teologico e rigore metodologico*
Sul piano metodologico, l’opera si distingue per la sua capacità di integrare livelli epistemici differenti senza cadere in sincretismi: la Sacra Scrittura è trattata come fonte primaria e norma normans; i Padri della Chiesa e la tradizione teologica (con particolare sensibilità per la dottrina tomistica) forniscono l’ossatura sistematica; il Magistero — da Paolo VI fino a Leone XIV — offre il quadro di riferimento autorevole e aggiornato; la medicina e la psicologia sono accolte come interlocutori necessari, non come sistemi alternativi. Questa armonia fra i diversi livelli del sapere è uno dei meriti più evidenti del volume.
La vocazione passionista dell’Autore emerge non solo nei riferimenti espliciti alla spiritualità della Memoria Passionis, ma nel modo stesso in cui il testo è costruito: la lotta spirituale è sempre guardata dal versante della Croce, laddove il male è già sconfitto e il credente è chiamato a vivere e annunciare quella vittoria. La liberazione, in quest’ottica, non è mai mera espulsione del demonio, ma evento di salvezza integrale che riconduce la persona a Cristo.
L’apparato scientifico del volume — indice dei nomi, cronologia essenziale e bibliografia — lo accredita come strumento utilizzabile non solo nella prassi pastorale quotidiana, ma anche in contesti di formazione teologica e accademica, quali corsi di demonologia e angelologia in istituti di scienze religiose o facoltà teologiche.

Destinatari e utilità pastorale
Mons. Renna, nella prefazione, scrive che il volume «non dovrebbe mancare sulla scrivania di nessun parroco»: un giudizio che riassume bene l’ampiezza del pubblico cui l’opera si rivolge. Il parroco vi troverà criteri pratici di discernimento per i casi che gli si presentano in confessionale, in direzione spirituale o in sacrestia; il seminarista e il giovane presbitero vi troveranno una formazione solida su un tema spesso eluso nei curricoli di studio; il religioso e il laico impegnato potranno orientarsi con sicurezza in un campo dove la confusione e la superstizione sono sempre in agguato; l’esorcista, infine, vi troverà un quadro di riferimento sistematico che integra esperienza e dottrina.
Particolarmente preziosa è la capacità dell’Autore di trattare il tema senza alimentare né il sensazionalismo né il riduzionismo: due tentazioni simmetriche che spesso deformano la ricezione ecclesiale di questo ambito. L’equilibrio tra il riconoscimento dell’azione reale del demonio e il rispetto rigoroso dei criteri diagnostici — compresa la necessaria collaborazione con la scienza medica — è un tratto che rende il testo affidabile e autorevole.

*Conclusione*
Vinci il male con il bene rappresenta, allo stato attuale, uno dei contributi più completi e maturi disponibili in lingua italiana sul tema della lotta spirituale e della liberazione. L’Autore riesce nell’impresa non facile di essere al tempo stesso rigoroso e accessibile, dotto e pastorale, tradizionale e contemporaneo. Il titolo stesso — ispirato alla logica paolina di Rm 12,21 («Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene») — esprime con esattezza il cuore teologico dell’intera opera: non una demonologia che spaventa, ma una cristologia che libera.
Si tratta di un testo che merita ampia diffusione nei seminari, negli istituti di scienze religiose, nelle parrocchie e nelle comunità religiose, e che sarà senz’altro di riferimento per chiunque, nella Chiesa italiana, sia chiamato a esercitare il ministero dell’esorcismo o a formare altri al discernimento spirituale.

_La Redazione_

Dettagli

  • Data: 2 Luglio
  • Ora:
    20:30 - 22:00

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